Capurso è l’altra Puglia: un borgo che ogni giorno sa sorprenderti. Con oltre 200 eventi annuali e una posizione privilegiata, è il punto di partenza ideale per scoprire la regione e respirare l’anima pugliese.

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Chiesa del Santissimo Salvatore


L’edificazione della chiesa chiamata in origine Santa Maria Ara Coeli risale al XII secolo. In seguito alle guerre tra aragonesi e angioini per i gravi danni subiti, fu abbandonata e successivamente destinata ad ospedale. Nel XVI secolo fu la regina Bona Sforza a far edificare a sue spese l’attuale chiesa matrice dedicata al Santissimo Salvatore. L’interno presenta navate centrali e laterali e un transetto. Alle spalle dell’Altare è presente una tela di Saverio Calò che raffigura la Vergine col Bambino insieme ai Santi Pietro, Paolo, Rocco e Domenico. Altre tele degne di nota sono quelle della Madonna delle Grazie tra i Santi, dell’Annunciazione, della Presentazione di Gesù al Tempio e della Trasfigurazione di Gesù. Da menzionare anche i dipinti di Umberto Colonna: i dottori della Chiesa Occidentale, cioè Sant’Ambrogio, San Girolamo, San Gregorio Magno e Sant’Agostino e i dottori della Chiesa Orientale, ovvero San Basilio, San Cirillo, Sant’Atanasio e San Giovanni Crisostomo. E ancora la Moltiplicazione dei pani e dei pesci, la tempesta sedata, San Tommaso che tocca il costato del Cristo risorto e la risurrezione di Lazzaro. Non mancano le sculture di Sant’Antonio, dell’Addolorata e di Santa Rita da Cascia. All’esterno la facciata principale presenta tre portali d’accesso e un rosone mentre nella parte posteriore della chiesa si erge la torre campanaria.



Indirizzo: Piazza Umberto I, 2, 70010 Capurso BA

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