Capurso è l’altra Puglia: un borgo che ogni giorno sa sorprenderti. Con oltre 200 eventi annuali e una posizione privilegiata, è il punto di partenza ideale per scoprire la regione e respirare l’anima pugliese.
Fondata nel 1440, ospitò nel ‘600 i malati di peste che lì morirono pertanto nel 1656 la chiesa fu bruciata e distrutta. Come documentato dall’atto notarile del 19 dicembre 1673 rogitato da Agostino Agnano di Capurso, la chiesa fu ricostruita a spese del marchese Giuseppe Pappacoda. Il restauro del 1882 portò al prolungamento dell’abside e alla realizzazione di un vano sacrestia e di un altare marmoreo. A testimonianza dell’avvenimento, all’interno dell’edificio è presente una lapide commemorativa che riporta il seguente testo: “DEO OPTIMO MAXIMO IN HONOREM ANTONII ABATIS AEDES QUAM ANGUSTAM SQUALORE OBSITAM FATISCENTEM SODALITAS A SACRAMENTO AUGUSTO A FUNDAMENTIS INSTAURAVIT ABSIDE PRODUCTA SACRARIO ADSTRUCTO LAXAVIT ALTARI E MARMORE ORNAVIT AD EXIMIUM DECUS EXTULIT DEDICATA EST A FRANCISCO MARIA PEDICINO ARCHIEPISCOPO BARII IDIBUS MAIIS A. MDCCCLXXXII”. L’edificio costruito in pietra locale è di pianta rettangolare con abside semicircolare con un piccolo presbiterio rialzato di due gradini rispetto all’assemblea. Sul fianco sinistro della chiesa si aprono due arcate: la prima ospita un crocifisso settecentesco in legno davanti all’immagine del transito di san Benedetto, all’interno di una cornice ovale di stucco; nella seconda cappella, e nelle altre due sul fianco opposto, sono custodite le sculture dei Misteri portate in processione nel periodo quaresimale insieme alla Vergine con Gesù bambino, la Madonna del Rosario e la Madonna del Carmelo e statue di Sant’Antonio Abate e San Leonardo, esposte all’interno di teche o nicchie. Mentre ai lati delle arcate laterali sono dipinte le immagini degli Evangelisti e di altri Santi, sulle pareti di fondo sono rappresentate, con latecnica della tempera su muro,scene della vita di Sant’Antonio Abate. Sulla volta a botte si riconoscono le immagini dell’episodio di Gesù con l’adultera ed i farisei e della cacciata dei mercanti dal tempio. Sull’abside si riconosce il Cenacolo mentre sul presbiterio sono raffigurati il transito di San Giuseppe, la Vergine che presenta due fanciulli a Gesù Sacro Cuore, la Vergine con Gesù bambino, San Filippo con alcuni fanciulli dinanzi alla Vergine e San Vincenzo de Paoli.
Indirizzo: Vico Pappacoda, 2 Capurso