Capurso è l’altra Puglia: un borgo che ogni giorno sa sorprenderti. Con oltre 200 eventi annuali e una posizione privilegiata, è il punto di partenza ideale per scoprire la regione e respirare l’anima pugliese.
La chiesa di Ognissanti di Cuti si trova a Valenzano, in provincia di Bari. Sui resti di un pantheon dedicato ai Numi nel 1061 l’Abate Eustasio costruì un’abbazia che comprendeva la chiesa, vari edifici monastici, campi coltivati e vigneti con un’organizzazione interna e l’economia chiusa di una curtis seconda la regola benedettina. Nel 1112 l’Abate Eustasio fu nominato rettore della Basilica di San Nicola e nel 1295 la bolla di Papa Bonifacio XIII decretò l’annessione del monastero alla basilica nicolaiana. Anche se gli abati persero così la proprietà dell’abbazia, essa continuò ad essere ingente fonte di coltivazioni soprattutto di olive e così la Curia di Bari organizzò, com’era d’uopo anche in Francia e in altre zone monastiche, una fiera agricola nel territorio monastico dell’abbazia: la Fiera di tutti i Santi.
I primi di novembre accorrevano dunque mercanti da Otranto, dalla Basilicata e dalla Campania per comprare olive e prodotti genuini delle terre monastiche pugliesi e la zona divenne molto rinomata grazie a questo. La fiera nell’800 su trasferita a Valenzano per poi essere completamente cancellata. La chiesa di Ognissanti di Cuti è un esempio di architettura romanica pugliese. Il monastero, la cinta muraria e le costruzioni che erano annesse alla chiesa non sono più presenti poiché i materiali furono usati per costruire il Santuario della Madonna del Pozzo di Capurso.
Indirizzo: Via Garibaldi 70010 Valenzano BA