Capurso è l’altra Puglia: un borgo che ogni giorno sa sorprenderti. Con oltre 200 eventi annuali e una posizione privilegiata, è il punto di partenza ideale per scoprire la regione e respirare l’anima pugliese.

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Conversano


Il nome Conversano deriva da Casale Cupersanem che era una sede vescovile pugliese nel V secolo d.C. Nel 1054 fu Goffredo D’Altavilla a chiamarla Comes Cupersani e rese la cittadina fulcro di una contea molto grande che comprendeva Bari, Brindisi e Lecce. Fu il nipote di Goffredo, Roberto a perdere la contea in seguito ad una sconfitta militare. Nel 1455 il feudo passò nelle mani degli Acquaviva fino al 1806. Da visitare a Conversano ci sono il Castello, antica residenza degli Acquaviva, sul punto più alto della città. Una parte del castello è chiuso al pubblico poiché residenza privata. La parte aperta al pubblico invece ospita la Pinacoteca Civica.

C’è poi da visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, in stile romanico pugliese con rosone trecentesco. Con pianta a croce latina, al suo interno da notare il Crocifisso ligneo del XIV secolo e un dipinto della Resurrezione proveniente dall’Italia Centrale. Molto particolare la storia del Monastero di San Benedetto chiamato nell’antichità anche Monstrum Apuliae. Il monastero benedettino, importante centro commerciale nell’anno 1000 con Goffredo D’Altavilla, fu nel 1266 affidato da Papa Clemente IV ad un gruppo di monache cistercensi esuli dalla Grecia guidate da Dameta Paleologo. Alle monache fu concesso dal Papa di poter indossare al pari dei vescovi, la mitra ed impugnare il pastorale, esercitare la giurisdizione vescovile sul clero castellanese, e avvalersi dell’onore del baciamano.

Questa situazione eccezionale e quasi irreale e anomala per la cristianità occidentale fece si che il monastero venisse chiamato Monstrum Apuliae (prodigio di Puglia). Fu poi Gioacchino Murat a porre fine al monastero col suo dictat “Deleatur hoc monstrum Apuliae” (Questo mostro di Puglia deve essere distrutto!). Particolare è anche laChiesa di Santa Caterina d’Alessandria, riconosciuta monumento nazionale, di pianta quadrilobata in stile bizantino.In questa chiesa i templari, devoti a Caterina d’Alessandria poiché considerata loro protettrice, ricevevano la benedizione prima di imbarcarsi verso la Terra Santa.

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