Capurso è l’altra Puglia: un borgo che ogni giorno sa sorprenderti. Con oltre 200 eventi annuali e una posizione privilegiata, è il punto di partenza ideale per scoprire la regione e respirare l’anima pugliese.
Capitale del barocco salentino, Lecce è un luogo dove l’arte scolpisce la pietra e la luce del Sud la trasforma in oro. Passeggiare nel suo centro storico significa immergersi in un teatro a cielo aperto, dove ogni facciata racconta una storia e ogni vicolo custodisce un frammento di bellezza mediterranea.
Una storia che attraversa i secoli
Le origini di Lecce risalgono all’epoca messapica, quando la città era un importante centro della civiltà pre‑romana. Con l’arrivo dei Romani divenne Lupiae, dotata di anfiteatro e infrastrutture che ancora oggi emergono dal tessuto urbano. Nel Medioevo e soprattutto nel Seicento Lecce visse la sua stagione più luminosa: il barocco esplose in forme sinuose, facciate ricamate e chiese monumentali, grazie alla duttilità della pietra leccese, un calcare chiaro e morbido che gli artigiani seppero trasformare in merletti scolpiti. Oggi Lecce è una delle città d’arte più amate d’Italia, cuore culturale del Salento e porta d’ingresso a un territorio ricco di tradizioni, mare e gastronomia.
Cosa vedere: un barocco che abbraccia
Il centro storico di Lecce è un susseguirsi di meraviglie. La Basilica di Santa Croce è il manifesto del barocco leccese: una facciata spettacolare, ricca di simboli, figure e dettagli che sembrano muoversi nella luce. Poco distante, Piazza Duomo è uno dei complessi architettonici più armoniosi d’Europa, un luogo che sorprende per la sua eleganza scenografica. Nel cuore della città emerge l’Anfiteatro Romano, testimonianza della Lecce antica, mentre Castello Carlo V racconta la storia militare e difensiva della città. Per chi ama l’arte e la cultura, il Museo Faggiano offre un viaggio sorprendente nelle stratificazioni archeologiche della città, mentre il Museo Sigismondo Castromediano custodisce reperti messapici e opere che narrano l’identità del Salento. E poi ci sono i vicoli: stretti, luminosi, ricchi di botteghe artigiane che lavorano la pietra leccese, la cartapesta e i tessuti tradizionali.
Sapori che raccontano il Salento
La cucina leccese è un abbraccio di semplicità e carattere. Il simbolo assoluto è il pasticiotto, dolce di pasta frolla con crema, perfetto per iniziare la giornata. Da non perdere la puccia, pane morbido farcito con verdure, salumi o pesce, e le frise, anelli di pane essiccato da condire con pomodoro, olio e origano. Tra i piatti della tradizione spiccano le orecchiette al sugo di pomodoro fresco, i ciceri e tria (pasta e ceci con una parte di pasta fritta), e le verdure spontanee come la pitta di patate o le rape ‘nfucate. Il tutto accompagnato dall’olio extravergine salentino e dai vini del territorio, dal Negroamaro al Primitivo, che completano l’esperienza gastronomica con profumi intensi e identitari.
DISTANZA DA CAPURSO: 65,7 KM – 1H e 6 minuti