Capurso è l’altra Puglia: un borgo che ogni giorno sa sorprenderti. Con oltre 200 eventi annuali e una posizione privilegiata, è il punto di partenza ideale per scoprire la regione e respirare l’anima pugliese.
Denominata anche “Città Bianca” Ostuni è un luogo da non perdere in Puglia poiché conserva ancora intatto il colore candido delle case. Secondo la tradizione in epoca medievale gli abitanti del territorio usavano dipingere di bianco le case in maniera tale che la luce del sole, riflettendo sulle pareti bianche, potesse accecare i nemici provenienti dal mare. Nel 1600 e nel 1800 la calce bianca invece fu un’imposizione amministrativa poiché veniva utilizzata come disinfettante naturale contro la peste che stava colpendo il territorio. Fatto sta che camminare tra i vicoletti di Ostuni è affascinante e dà l’impressione di diventare per un momento il pastore di un vero e proprio presepe reale. Da visitare c’è la Cattedrale di Santa Maria dell’Assunzione, in stile gotico e il Convento delle Monachelle che ospita esposizioni archeologiche.
Cisternino è considerato uno dei borghi più belli d’Italia, comune gioiello d’Italia, città slow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, bandiera verde e città della pace! Secondo la leggenda il nome Cisternino deriverebbe da Sturnino, nome che fu dato a questa città fondata da Sturnio, compagno di Diomede (fondatore di Brindisi), scampato alla guerra di Troia. Altra ipotesi è che il nome derivi da Cis-sturnium, cioè “al di là di Sturnium“, l’attuale Ostuni. Il centro storico di Cisternino è caratterizzato dai tipici palazzi bianchi con terrazze ricche di bouganvillea. Merita una visita la Chiesa Madre di San Nicola costruita nel XIV secolo su un’antica chiesa paleocristiana dei monaci benedettini. Presenta al suo interno una Madonna con Bambino (Madonna del Cardellino) e un tabernacolo ad opera di Stephanus Abulie Poteniani (Stefano da Putignano) e un organo a canne opera del Cav. Pacifico Inzoli di Crema (CR) risalente al 1909. Altro luogo da non perdere è il Santuario della Madonna d’Ibernia o Madonna De Bernis.
La Valle d’Itria è una depressione carsica che si estende tra Locorotondo, Cisternino e Martina Franca, coincide con la parte meridionale dell’Altopiano delle Murge. E’ caratterizzata dalla presenza di trulli e masserie. I trulli sono tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono, maggiormente presenti ad Alberobello. Le masserie invece sono cascinali costruiti in pietra locale di pianta solitamente rettangolare con uno spazio aperto al centro e stanze lungo il perimetro della masseria. Anticamente utilizzate dai contadini come dimora ma anche come luogo di lavoro, oggi le masserie sono l’alternativa green-luxury agli alberghi. All’interno della masseria si può vivere la cultura pugliese al 100% senza però rinunciare a comfort e coccole. La Valle d’Itria viene chiamata anche Valle dei Trulli e comprende città come Alberobello, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, Ceglie Messapica e Ostuni.